VI di Pasqua  –   10 maggio 2026

Storie che accadono. Voci che restano. Approfondimenti, parole e testimonianze

Come domenica scorsa, anche oggi siamo all’interno dei cosiddetti “discorsi dell’addio” del IV vangelo (Cap. 13-17). Qui sono presenti cinque brevi unità dedicate alle promesse dello Spirito santo. Il testo della liturgia odierna presenta la SECONDA di queste promesse. Ne riprendo solo un particolare: Il Paràclito, lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

Noi siamo degli smemorati, Signore. Noi siamo “i senza memoria”.

Quante lezioni di vita ci consegna la storia, eppure non ne sappiamo fare tesoro. I milioni e milioni di morti della II guerra mondiale e di altre guerre Vietnam, Corea, Kossovo, Afganistan, Irak, Siria, Yemen  non hanno proprio insegnato niente!

Abbiamo imparato qualcosa dalla globale pandemia del 2020, oppure abbiamo già dimenticato quei giorni? Non solo come singoli, ma anche come società civile, politica, economica, della cultura e dello spettacolo…

Ieri, 9 maggio, 48° anniversario della morte di Aldo Moro, con la stagione drammatica delle “brigate rosse”: quanti morti innocenti!

Quanti insegnamenti ci potrebbero venire offerti dalla tradizione viva dei nostri genitori, e dalle tradizioni culturali e religiose, eppure noi continuiamo a crederci come se fossimo i primi in assoluto, senza alcun debito verso coloro che sono stati le nostre radici.

Dimentichiamo con facilità il bene ricevuto Ma, soprattutto, dimentichiamo te, Signore! Quante parole tu ci rivolgi, quanti richiami, suggerimenti, proposte… Quante grazie scandiscono i nostri giorni e quanti doni tessono la nostra vita… Chi sarebbe ciascuno di noi senza la mano provvidente e amica del Signore sul nostro cammino…!!!

Tu soccorri, noi smemorati, con il dono del tuo Spirito Paràclito. Il suo compito fondamentale: ricordarci le parole che Gesù ci ha detto, quelle parole che sono Verità e Luce, quelle parole che sono risurrezione e vita.

Signore Dio mandaci lo Spirito Santo affinché ci illumini, ci renda saggi e intelligenti, ci doni la tua divina sapienza, la sola che ci permette di RI-CORDARE, cioè di rimettere al centro del cuore Gesù e la sua parola.

Donaci lo Spirito della memoria, così da riconoscere Cristo in pienezza di verità. Lo Spirito Paràclito

ci elargisca la sua fortezza con la quale possiamo sconfiggere il fascino della tentazione, e ci infonda ogni altro dono perché possiamo crescere ed abbandonare in ogni opera buona.

Ricordo a me e a voi alcune forti parole di Papa Francesco in quel piovoso Venerdì 27 marzo 2020, pronunciate in una deserta piazza san Pietro:

Signore, la tua Parola stasera ci colpisce e ci riguarda, tutti.

In questo nostro mondo, che Tu ami più di noi,

siamo andati avanti a tutta velocità,

sentendoci forti e capaci in tutto.

Avidi di guadagno,

ci siamo lasciati assorbire dalle cose e frastornare dalla fretta.

Non ci siamo fermati davanti ai tuoi richiami,

non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie,

non abbiamo ascoltato il grido dei poveri,

e del nostro pianeta gravemente malato.

Abbiamo proseguito imperterriti,

pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato.

Ora, mentre stiamo per riprendere il mare,

sapremo ricordarci di Te? Sapremo essere nuovi e diversi?

Aiutaci, sostienici, confortaci con la grazia del tuo Santo Spirito,

per noi stessi, per la Chiesa e il mondo.

Ora e sempre. AMEN.

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