Fagnano Romana
Conferenza del prof. Alessandro Deiana
La centuriazione romana
Ricostruzione teorica della centuriazione romana nel territorio di Bergoro
La centuriazione romana: il modo con cui i Romani organizzavano e suddividevano i territori conquistati.
Facilitava la gestione agricola, fiscale e militare
Ha lasciato un’impronta duratura: molte strade rurali rettilinee e confini moderni ricalcano ancora quelle divisioni.
La centuriazione non era solo una tecnica agraria, ma un vero strumento di controllo del territorio e di romanizzazione
La zona di Bergoro, pianeggiante e regolare, si adatta perfettamente alla logica della centuriazione romana.
L’immagine mostra come sarebbe potuta apparire una centuria romana nel territorio di Bergoro, in cui ogni lato è lungo circa 710 metri, suddivisa in una maglia regolare da vie principali (cardo e decumano) che serviva sia come orientamento agrario che come base per la distribuzione dei coloni.
Una centuria era un quadrato di 200 iugeri, equivalente a circa 50 ettari, che formava l’unità base della centuriazione, la grande griglia con cui i Romani organizzavano i territori conquistati, soprattutto nella Pianura Padana.
Ogni centuria veniva suddivisa ordinatamente in:
– 100 heredia da circa 0,5 iugero ciascuno (≈ 1.260 m²)
– oppure in 20 lotti da 10 iugeri
– oppure varie parcelle in base al numero di coloni da insediare
Se immaginiamo una griglia romana sovrapposta al territorio, abbiamo:
– Il cardo (asse nord-sud) potrebbe seguire l’attuale Via Kennedy
– Il decumano (asse est-ovest) potrebbe corrispondere Via Corridoni
I nomi di vie o confini comunali rettilinei possono essere indizi di antichi cardini e decumani.
I Romani orientavano la centuriazione tenendo conto del sole, dei venti, e spesso della posizione dei templi. Dall’immagine non è difficile notare gli appezzamenti e le strade diritte in campagna, che seguono proprio la struttura della centuriazione romana
