Fede, Appartenenza e Nuove Prospettive
La nostra festa patronale si è conclusa ed è tempo di tracciare un bilancio.
È stata un’edizione decisamente ben riuscita, capace di unire in un mix perfetto fede e aggregazione, meraviglia e convivialità, semplicità e un profondo senso di appartenenza.
La festa si conferma un momento unico a sé stante: un’occasione in cui le persone vengono volentieri, attirate anche dalla bellezza di un evento che non stringe in un impegno formale, ma che fa sentire a casa.
I NUMERI E LE ATTIVITÀ
FUNZIONI RELIGIOSE
Quest’anno la partecipazione alle funzioni religiose (Messe e Vesperi, Processione) è stata notevole. Grande successo anche per la Pesca di Beneficenza, che alla fine della festa non ha lasciato nulla sugli scaffali.
Anche la tradizionale processione, con il Santo portato tra le vie del paese, ha riscosso grande interesse e rappresenta un momento assolutamente da confermare. I motivi del successo sono chiari:
- Il percorso: si è snodato in zone più vive e storicamente più “partecipi” alla vita della parrocchia.
- La musica: c’è stata una presenza discreta e impeccabile della banda.
- La risposta del popolo: notevole il numero di fedeli presenti, mossi dal sincero desiderio di dare una testimonianza di fede visibile e comunitaria.
MANIFESTAZIONI, INCONTRI, MOSTRE
Se le celebrazioni religiose hanno brillato, non meno è successo con le serate musicali, notevoli per partecipazione e qualità degli artisti.
L’organizzazione degli spettacoli laici ci consegna anche una riflessione per il futuro. Proporre tre sere consecutive di concerti e cucina mette a dura prova non solo le forze di chi lavora, ma anche la risposta della gente, che fatica a rispondere a tre inviti consecutivi dello stesso tipo. Al contrario, la formula della chiamata infrasettimanale è stata molto apprezzata e si è rivelata vincente, offrendo un ritmo più sostenibile per tutti.
Un grandissimo interesse ha suscitato la mostra fotografica delle classi elementari della scuola di Bergoro. È stato un vero successo: molti parrocchiani si sono rivisti con emozione nelle vecchie foto, mentre i più giovani o i nuovi residenti hanno potuto conoscere e scoprire chi c’era prima e dopo di loro, rafforzando le radici della nostra memoria storica.
OBIETTIVI E RICADUTE: COSTRUIRE IL DOPO-FESTA
La sfida più grande che questa festa ci lascia è una domanda complessa: come fare in modo che una parte di queste persone trovi la via del ritorno e partecipi durante tutto l’anno? Per trasformare l’entusiasmo di questi giorni in una partecipazione parrocchiale più costante, emergono due strade possibili:
- Un impegno mirato e pratico: coinvolgere le persone in un ambito concreto, come potrebbe essere, a titolo di esempio, il recupero di una struttura o la riqualificazione di uno spazio comune.
- Un invito diretto del Parroco: organizzare occasioni specifiche pensate appositamente per chi non ha già un nesso costante con la Parrocchia, creando ponti d’oro per un loro ritorno.
Un’altra forte necessità emersa è quella di inserire un momento culturale puro, come già sperimentato positivamente in passato. Questo appuntamento dovrà essere gestito con criteri precisi:
- Fuori dai giorni di cucina: per evitare sovrapposizioni e garantire la giusta atmosfera.
- In un giorno feriale serale: sfruttando la formula infrasettimanale che tanto piace al pubblico.
- Qualità, novità e potenziamento: si punta a potenziare le mostre, a incrementare le attività culturali e a proporre serate forti come “Una sera a casa di San Giovanni“ , ad esempio per approfondire l’affresco con la decollazione di San Giovanni Battista tra storia e arte con esperti, o il legame tra gli Esseni, Giovanni e Gesù, oppure la storia della dedicazione delle chiese a San Giovanni Battista (taglio storico).
- valorizzare ricorrenze come era quest’anno San Francesco con recital o incontri dedicati
- Spettacoli e musica: affiancare proposta musicali diversificate (classica, alpini, spiritual).
RINGRAZIAMENTI
Questa giusta miscela di equilibrio e condivisione non sarebbe stata possibile senza l’aiuto di tutti. Il nostro grazie va a:
- Gli organizzatori e i promotori, per la lucidità e il cuore messi nella regia.
- I volontari di ogni età, instancabili dietro le quinte del bar, della cucina, dei diversi servizi di accoglienza, della pesca e dell’allestimento delle mostre.
- Il parroco e i sacerdoti, guide spirituali e motori instancabili di tutta la comunità.
- L’Amministrazione Comunale e tutte le realtà sociali del paese che hanno collaborato attivamente.
Un ringraziamento speciale va a tutti, piccoli e grandi, che sono intervenuti agli eventi.
Senza la vostra presenza, tutto questo sforzo sarebbe stato vano!
UNA PAROLA PER CONCLUDERE
Insieme. È l’unica parola che può riassumere l’intensità di questi giorni.
Abbiamo camminato insieme nella fede e nella gioia; ora la sfida più bella è continuare a farlo anche nei giorni ordinari dell’anno.
Al prossimo anno!
MaGa
4 Responses
ho letto con piacere lo scritto sulla festa Patronale, scritto che ho condiviso in tutto e che mi ha entusiasmata.
Mi piace l’ idea di un incontro
Sull’arte e la storia, così come
La proposta di canti spiritual e
Degli alpini.
Qualche anno fa era venuto il prof Filippetti e la partecipazione del pubblico era stata notevole.
M.M.
La proposta dovrebbe essere di tipo culturale: esempio conferenza sulla dedicazione delle chiese a San Giovanni Battista (taglio storico) o sull’affresco della decollazione il cui originale è del Tiepolo in Cappella Colleoni a Bergamo (taglio arte) ed altro.
“La proposta dovrebbe essere di tipo culturale:”
Sono d’accordo.
A questo proposito si veda anche il racconto https://www.bergoro.it/macheronte/ e la spiegazione dell’affresco inhttps://www.bergoro.it/storia-di-bergoro/
Grazie di qs condivisione sulla festa….
Ritengo sia fondamentale “costruire” ponti per coinvolgere un pubblico anche lontano dalla parrocchia, con la creazione di eventi culturali che possano incuriosire e arricchire le persone.
Le idee proposte sono un grande punto di partenza.
L.C.