VII DOPO PENTECOSTE    –  12 luglio 2026

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VII DOPO PENTECOSTE    –  12 luglio 2026

“Sii forte e coraggioso”? Non aver paura e non spaventarti, perché il Signore, tuo Dio, è con te, dovunque tu vada»
[Libro di Giosuè, capitolo 1, versetto 9]

Il libro di Giosuè è tutto centrato sulla conquista della terra promessa e della sua spartizione fra le 12 tribù d’Israele. Il testo che la liturgia ci offre oggi è parte del più ampio racconto unitario che comprende tutti i capp. 3-4.

Questa domenica vorrei prendere spunto da un verbo che ricorre almeno 22 volte in questi due capitoli:

ʿābar – «attraversare». Si tratta di attraversare il Giordano così come un giorno tutto il popolo attraversò il Mar Rosso.

Là si trattò del passaggio dalla schiavitù alla libertà; ora invece si passa dal deserto inospitale alla terra della promessa, quella terra dove scorre latte e miele. Per passare dunque da situazioni ‘negative’ (la schiavitù e il deserto) a situazioni buone e positive (la libertà e la terra della felicità) bisogna necessariamente ATTRAVERSARE.

1. Il Giordano si presenta come un ostacolo, ma anche quasi lo strumento necessario per raggiungere la terra della promessa. E bisogna attraversarlo fidandosi di Dio e obbedendo alla sua parola.

Pochi versetti prima del testo di oggi la bibbia dice: [Non ti ho forse comandato: “Sii forte e coraggioso”?

Non aver paura e non spaventarti, perché il Signore, tuo Dio, è con te, dovunque tu vada»].

Il tuo Giordano, qualunque cosa esso sia,

non deve essere solo la tua difficoltà e il tuo limite,

ma fidandoti di Dio potrà essere la tua opportunità

per la conquista di qualcosa di migliore che Dio ha in serbo pe te.

2. Israele per entrare nella terra della promessa si è trovato davanti il Giordano, che la bibbia descrive come un grande ostacolo. [Poche righe prima, nel cap. III, la bibbia dice: il Giordano infatti è colmo fino alle sponde durante tutto il tempo della mietitura]

Ma Israele non lo ha evitato … neanche lo ha raggirato…, né ha cercato un passaggio/guado facile… ma lo ha attraversato accettando il rischio e fidandosi della promessa di Dio. [poche righe prima, nel cap. III, la bibbia dice: Quando le piante dei piedi dei sacerdoti che portano l’arca del Signore di tutta la terra si poseranno nelle acque del Giordano, le acque del Giordano si divideranno]

Nota bene: La fede non è: arrivo sulla riva e aspetto, perché credo che il Signore fermerà il Giordano…NO, la fede è invece questo: arrivo sulla riva, credo che il Signore fermerà il Giordano, così io comincio a camminare nell’acqua!!!!!!

Il tuo Giordano davanti a te, qualunque cosa esso sia,

non si dividerà mai

se prima tu non TUFFI IL PIEDE NELL’ACQUA,

se non accetti il rischio, se non fai un primo passo,

un passo di fede e di coraggio.

Anche oggi vi lascio alcune parole di don Primo Mazzolari:

Nella travolgente brutalità di certe ore,

pare quasi che tutto si smarrisca;

eppure, basta un po’ d’azzurro,

dietro il cupo lampeggiare dell’uragano,

per tenere viva la speranza.

Tutto dipende dall’amore. E dalla fede!

Dio è con noi.

Ora e sempre. Amen.

Don Paolo

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Spiritualità

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