La vicenda di Don Luciano Pizzo (nato a Balestrino, paesino in prossimità delle grotte di Toirano – in Liguria -, il 15.4.1948) sacerdote della Diocesi di Albenga (Savona), si intreccia in modo casuale, ma poi molto significativo, con Bergoro nei primi anni ’70.

Giovane seminarista di una diocesi molto piccola come Albenga, viene mandato dal suo Vescovo a concludere gli studi di Teologia nel nostro rinomato seminario diocesano di Venegono (assieme al suo inseparabile amico Don Fabrizio).
Da lì viene destinato, come aiuto per i fine settimana, alla nostra parrocchia e questa collaborazione inizia nell’anno 1971/1972 e ha la fortuna di protrarsi ininterrottamente fino all’anno 1973/1974, quando, ordinato diacono, fa rientro nella propria diocesi per essere ordinato sacerdote il 5 aprile 1975.
In questi tre anni dove Luciano ha modo di curare e consolidare l’amicizia con gli adolescenti e i giovani di Bergoro di allora e, con la sua passione per la “carta stampata”, ne contagia un gruppetto con il quale mette in piedi un giornalino parrocchiale periodico a cui viene dato il nome “NOI E VOI”.
Don Luciano ha accompagnato il giornale con la sua presenza discreta e preziosa: ci ha aiutati a muovere i primi passi e poi a crescere, come giornale ma anche come persone, come amici, come comunità. E sì, qualche volta facevamo fatica a seguirlo, soprattutto quando ci raccontava i “fioretti” di San Francesco: storie semplici, ma che dentro avevano una profondità che allora non riuscivamo a vedere.
«E santo Francesco rispose: “Quando noi saremo a Santa Maria degli Angeli, così bagnati per la pioggia e agghiacciati per il freddo, infangati di loto e afflitti di fame, e picchieremo alla porta del luogo, e il portinaio verrà adirato e dirà: ‘Chi siete voi?’… allora, frate Leone, iscrivi che qui è perfetta letizia.”»
Eppure — lo vediamo meglio oggi, parafrasando i versi di un grande cantautore di quel tempo — «Prima parlava strano e io non lo capivo, / però il pane con lui lo dividevo.»
Tornato nella propria diocesi, viene destinato come coadiutore alla parrocchia di Laigueglia, dove, avendo una canonica con parecchi spazi, in parte inutilizzati, riesce a mettere a disposizione dei locali per ospitare gli amici di Bergoro per graditi periodi di vacanza vissuti, senz’altro in modo spartano (sacco a pelo per la notte e autogestione per la sussistenza) ma con un certo taglio anche religioso. Per alcuni anni diversi giovani bergoresi hanno fatto questa fantastica esperienza estiva.
Poi la vita sacerdotale di Don Luciano si è svolta in diversi altri ambiti diocesani: rettore del Seminario di Albenga, parroco in una parrocchia di Alassio ed infine, per parecchi anni, parroco nella parrocchia di San Pio X° a Loano. Anche qui, nel tempo, alcuni bergoresi di passaggio in vacanza nella località turistica hanno avuto modo di incontrarlo e tenere ancora vivo un certo legame con Bergoro.
Ora Don Luciano non è più parroco, avendo superato i limiti di età, ma è sempre, come sacerdote collaboratore, a San Pio X°. Lì, il 5 aprile 2025 ha celebrato il suo 50° anniversario di ordinazione sacerdotale.
Gianni & Paolo
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