Nella mattina di domenica 4 maggio 2008, solennità dell’Ascensione, è morto
Don Danilo Sebastiano Muzzin. Era nato a Caronno Pertusella il 18.06.1949; laureato
in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano nel 1973, era entrato poi in
seminario e ordinato sacerdote il 10 giugno 1978.
Una vita intensa: dalla militanza in Lotta Continua, alla conversione, all’ingresso nella compagnia di Comunione e Liberazione, quindi alla vocazione al Sacerdozio vissuta con passione.
Prima destinazione nella Chiesa di San Vito al Giambellino (1978-1995), poi a Vigano Certosino nell’Abbiatense (1995-2002) ed in seguito missionario in Paraguay (2002-2007) ed infine in Argentina (2007-2008).
Un tumore incurabile lo aveva colpito quando era missionario Fidei Donum della diocesi
di Milano a Buenos Aires e purtroppo ogni cura è stata vana.
Negli ultimi giorni era rientrato a Milano e chi lo aveva visto lo aveva trovato “sofferente
ma maestro di fede e di speranza, proteso al Signore Gesù in ogni sua parola ed in ogni
suo sforzo”.
Ne ricorda “la semplicità della sua testimonianza, l’entusiasmo trascinante per giovani e
famiglie, la sua fede accompagnata da un senso vivo di umanità e fraternità”.
E morto nella domenica dell’Ascensione come se Nostro Signore gli abbia reso l’onore che
meritava, chiamandolo a sé nel giorno in cui Lui Stesso è Asceso al Cielo!
(o come amava dire lui di se stesso, è “andato al piano di sopra”!)
Aveva 59 anni.
E’ stato sepolto nel cimitero di Caronno (Comune di Caronno Pertusella) suo paese nativo,
dopo la celebrazione dei funerali a Milano il giorno 7 maggio.
Chi era per i Bergoresi Don Danilo Muzzin?
Correva l’anno oratoriano 1974/1975 e l’allora chierico Danilo fu destinato dal Seminario
di Venegono a venire alla domenica ad aiutare e ad animare la parrocchia e l’oratorio,
specialmente in mezzo ai giovani ed ai ragazzi, quale valido supporto al parroco di allora,
Don Ambrogio, ormai piuttosto anziano.
Proverbiali divennero le sfide pomeridiane a “SPARVIERO” e a “CASTELLONE”, giochi
dove voleva che partecipassero tutti i ragazzi presenti all’oratorio con i loro educatori!
Scavando nella memoria parecchi se lo dovrebbero ricordare.
Non meno coinvolgente era la sua smania di animare le funzioni religiose domenicali
“imponendo” i suoi canti preferiti al top dei quali si trovava “IL SIGNORE E’ LA MIA
SALVEZZA”.
E quanti indimenticabili incontri formativi per giovani e catechisti a cui teneva in modo particolare, nel salone delle Suore dopo che i ragazzi se ne erano andati a casa.
A suggellare la sua amicizia che si era creata con i giovani aveva regalato a loro la
sua mitica “sciarpa rossa” che lo aveva accompagnato fin dagli anni dell’università.
Dopo la sua ordinazione in Duomo del 10 giugno 1978, venne a celebrare una delle
sue prime Messe nella nostra parrocchia di Bergoro il 2 luglio alle ore 10,00: era il
Danilo di sempre, gli occhiali abbassati sul naso, la parlantina veloce e la voglia di
buttarsi ovunque c’era vita.
Gianni Garoni
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